venerdì 16 febbraio 2007

Hands Off!

A me il disco nuovo dei Clap Your Hands Say Yeah piace.
Niente di indimenticabile certo, ma nemmeno quel flop che ci si poteva attendere.
L'idea di mettere in apertura la canzone migliore, quella che peraltro intitola il disco, registrata in modo oscenamente brutto, mi pare però una pessima trovata.
Una mancanza di rispetto.
Una presa per il culo a quanti non possono effettivamente permettersi registrazioni migliori di quella.
La sola cosa che mi fa sorridere è che nella mia beata ignoranza di scarsissimo frequentatore del pianeta internet, ho acquistato il disco tre settimane fa senza sapere nulla di questa faccenda.
Quando l'ho ascoltato per la prima volta ho pensato a quanto fossero cazzoni i discografici che manco riescono a riversare su cd una registrazione decente, e l'ho riportato indietro.
Il commesso ha constatato il malfunzionamento della traccia uno, ha ritirato dallo scaffale l'altra copia che aveva in negozio e l'ha rispedita al magazzino da dove era arrivata, assicurandomi la sostituzione del mio cd non appena avesse ricevuto altre copie dello stesso.
Una settimana dopo sono tornato in negozio e assieme al commesso ho ascoltato tutte e tre le nuove copie del cd inviategli dal distributore italiano.
Abbiamo nuovamente convenuto sulla schifezza del prodotto, lui ha impacchettato i tre cd e li ha diligentemente rispediti al mittente per la seconda volta.
Io sono uscito con in tasca i miei tredici euro e cinquanta, sono entrato nel bar di fianco e ho ordinato un negroni.
Mi sono anche avanzati dieci euro.
Non mi è andata male, dopotutto.

8 commenti:

ink ha detto...

Sublime.

patrick bateman ha detto...

grazie.
sono curioso di sapere di ieri sera.
suppongo di poter raccattare racconti stasera a margine dei decemberisti.

chris ha detto...

geniale

MucoMarx ha detto...

Mmm...non so... non vorrei sembrare il solito bastian contrario... ma mi è venuto un dubbio, che qui espongo... lungi da me qualsiasi intento polemico, eh?!... lo faccio solo per amor di dialettica... :-)

1]
Tu sostieni che un disco con una canzone registrata "male" non giustifica la spesa di 13 euro e 50.

2]
- Molti, applicando il tuo stesso ragionamento, si lamentano quando un concerto costoso dura meno di un'ora (e, se fosse possibile, pretenderebbero di riavere i soldi del biglietto).
- Tu in passato hai giustificato i Jesus and Mary Chain, che spesso suonavano meno di 30 minuti a volumi esageratamente alti.

Non c'è un'evidente contraddizione nei tuoi ragionamenti? Non stai forse applicando due pesi e due misure?
Oppure sono io che sbaglio, e sommo le mele (i dischi) con le pere (i concerti)?

Anonimo ha detto...

non ci sono 2 pesi e 2 misure,
ma bensì ci sono infiniti pesi e infiniti misure perchè stiamo pur sempre parlando di musica,
e di soggettività musicale, tiè!

ANONIMONE

patrick bateman ha detto...

Dunque caro Mucomarx, in effetti non è questione di pere e di mele, nè tanto meno un problema di quantità. I 30 minuti dei Jesus and Mary Chain (testati personalmente al Vidia di Cesena il 25 maggio '86, per la cronaca) valevano all'epoca più di ogni altra cosa. Come i 90 minuti di Isobel Campbell e Mark Lanegan giusto un paio di settimane fa (per non sembrare un dinosauro parlo pure al presente ogni tanto) sono stati una noia mortale, mentre i 120 minuti di Yo La Tengo la scorsa estate sono stati assolutamente deliziosi.
Il problema è come sempre la qualità, che nel caso della canzone citata nel post è indiscutibilmente bassa.
Per scelta del gruppo, peraltro.
Parliamo di una registrazione che "strappa" per tutto il tempo come se le casse dello stereo friggessero, per chi non l'avesse ascoltata.
E la cosa da ancor più fastidio perchè la canzone sarebbe pure bella, come scritto sopra la migliore del disco.
Pare un gesto di sufficienza davvero ingiustificato da parte del gruppo.
Il disco i 13 euro e 50 (che sono pochi rispetto alla media tra l'altro) li varrebbe tutti, se solo quella canzone, come logica vorrebbe, fosse stata registrata come tutte le altre.

MucoMarx ha detto...

Però una canzone è di chi la scrive e la suona, non di chi la ascolta. Ed è libero di farci quello che vuole.
Detto questo, continuo a sperare che quello dei CYHSY sia un gesto "artistico". Ma tu lo definisci "davvero ingiustificato", espressione un po' arrogante e professoresca che ricorda le "assenze ingiustificate" ai tempi della scuola. E che forse rivela quello che sono davvero i CYHSY: dei bulli figli di papà.

alberto ferrari ha detto...

C.y.h.s.y. Io ritengo il nuovo album veramente bello, anzi, direi un capolavoro ma io impazzisco per loro e quindi non faccio testo.
La prima traccia sicuramente è stata una scelta del gruppo..e può dar fastidio ascoltarla in quel modo ma la ritengo non fastidiossima..anzi..diciamo originale..:-)
Alcuni giorni fa ho letto su un giornale un'intervista alla band e leggendola sono rimasto un pò a bocca aperta per le risposte del cantante, per la sua freddezza con la gente e il suo menefreghismo generale. Forse anche l'aver registrato la traccia 1 in quel modo può essere stato un gesto provocatore nei confronti di un pubblico troppo mediocre per alex, resta il fatto che i clap sono una grande band, e alex un grande stronzo!
a giovedì art!
bzzzzzzzz