giovedì 27 luglio 2006

My name is Tyler Durden

Tyler è un gran fico, mica è come me.
Lui dice sempre quello che pensa fottendosene altamente di chi ha davanti, spesso per il puro gusto di provocare.
Io no.
Lui scopa in giro, beve, fuma e attacca briga più o meno con tutti.
Io no.
Lui parte per Torino (senza biglietto) per il concerto di IggyegliStooges, rimorchia una tipa, sniffa e fuma l’impossibile, il concerto manco la guarda anzi, giusto il tempo di lanciare una bottiglia vuota sul palco. Si risveglia la mattina dopo non si sa bene dove, in uno stato pietoso.
Io? Mai fatto.
Insomma Tyler dice e fa. Io no.
Una questione di educazione? Coraggio (mancanza di)? Rispetto delle convenzioni? Boh, certo che a volte lo invidio.
Mettiamo per esempio questa storia del blog. Se mi chiedete cosa ne penso io dei blog (non so perché dovreste venirmi a chiedere cosa ne penso io dei blog, non avete niente di meglio da fare?, ma lasciamo perdere) io vi risponderei che è un interessante strumento di comunicazione e d’informazione che mette in contatto efficacemente persone che hanno più o meno la stessa sfera d’interessi, una sorta di micro/macro comunità democratica.
Chiedetelo a Tyler…
Blog? Una gran stronzata. Un mucchio di sbarbi che non ha un cazzo di meglio da fare che blaterare per ore di quanto sia stato ganzo andare a quel concerto di quella sconosciuta cazzo di band finlandese nei dintorni di Abbiategrasso ed incontrare Ciccio76, Kukko81 e Titti84 con tanto di link ai loro bravi blog dove trovi pari pari le stesse menate, come in uno specchio. Gente che Oh Mio Dio ma lo sapete che gli Smiths erano proprio forti! E i Clash? Wow! Peccato che hanno dovuto smettere quando Kurt Cobain si è sparato…Mi piacciono quasi quanto gli Strokes e i Death Cab For Cutie!
Ora, capisco che ognuno ha bisogno dei suoi miti generazionali ma se io non so una mazza di filosofia (Wittgenstein era tosto ma Eraclito scopava di più..) mica sento il bisogno di aprire una pagina su internet e far sapere a tutto il mondo che non ne capisco un cazzo…
Caustico come al solito ma anche inesatto.
E’ vero che la sfera dei blog è abitata anche da gente che non ha niente da dire e lo va dire a tutti ma allora perché questo o quel blog è la prima pagina che vado ad aprire quando mi connetto?
Non sarà che questa vicinanza con persone, fatti e riferimenti mi faccia sentire tutta ‘sta storia della comunicazione globale un po’ meno aliena?
Ora, la sfida che mi propongo è di mediare la fascinazione verso questo strumento con lo sguardo disincantato e provocatorio di Tyler di cui d’ora innanzi acquisisco le sembianze sperando di acquisirne anche un po’ di spregiudicatezza mentale e verbale. Vediamo cosa ne esce fuori.

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