venerdì 21 settembre 2007

Autumn Sweater

Settembre è il mese in cui l'unica cosa da fare è andare alla Festa dell'Unità.
E subito dopo pentirsi per esserci cascati ancora una volta.
Poi risistemare la sveglia con la prima ora in cifra singola. I pranzi consumati nuovamente dentro tavole calde di nome ma in realtà più fredde di quella che sarà la temperatura là fuori tra qualche settimana, mentre per vidimare la propria presenza agli ultimi party della stagione occorre il conforto di una felpa e qualche maglietta pesante a coprire le braccia.
Si attendono le giornate giuste per chiudere i conti con l'estate - cosa che personalmente farò domenica prossima alla spiaggia 72 di Marina di Ravenna - mentre lentamente, una settimana dopo l'altra la classifica del campionato prende forma scartando una ad una tutte le sorprese estive. E nello stereo cominciano a girare i dischi che tenteranno di forzare la mano alle playlist di fine anno.

Di questi tempi occorrono certezze.
Come quelle imposte dal disco nuovo degli Okkervil River.
Un disco di quelli che piacciono a tutti, a quelli seri e a quelli faceti, un disco a suo modo classico.
Neo classico.
Un pò come il nuovo Imperial Teen.
Solo che loro qui da noi non hanno mai avuto un seguito.
La canzone che regala il titolo al disco è meravigliosamente semplice.
Tanto che viene il sospetto che la forza del ritornello stia tutta nella scelta delle parole: la bambina, la banda, i capelli e la televisione, accostamento apparentemente insensato ma che suona benissimo così.
Ripetuto con indolenza e convinzione, una robetta assassina e sorniona al tempo stesso.
Poi scopri che il titolo vuol essere il sintetico riassunto di ciò che oggi i quattro ex giovanotti combinano: parrucchiera, autore di colonne sonore per serial televisivi, mamma e tizo che ancora si illude di prolungare l'adolescenza dentro una nuova rock band.
L'apoteosi della normalità, o quasi.
Come le nostre vite, e questo settembre oramai smezzato.
Che a pensarci un attimo per sentirci speciali l'unica canzone che dovrebbe essere necessaria al momento, l'unica capace di caricare energia e farci stare davvero bene, è Knots, il lato a del nuovo singolo di Pete and the Pirates.
Sarà fuori solo in versione sette pollici per i tipi di Stolen Recordings l'otto ottobre duemilaesette.
Quando ascolto due minuti e tredici secondi così mi ricordo esattamente da dove ho cominciato e dove alla fine, qualunque cosa accada, finirò sempre con il tornare.


4 commenti:

len ha detto...

aaahhh!! è troppo bella knots...
sarà una nostra new entry dell'inverno?
eheh...
MANCARONE ARTURO...
Ah, è vero, ci vediamo oggi.
a dopo!

patrick bateman ha detto...

e perchè non cominciare già da stasera?
ci provo, dai.
intanto ti dichiaro i miei tre dischi di "nuovi gruppi rock per la pista stagione 2007-2008": pete and the pirates, wombats, jakobinarina.

Zonda ha detto...

Piu' che una certezza il disco degli Okkervil mi suona ispirato per quanto scontato. Poi questione di gusti. Magari fra otto mesi mi ricredo.

fran_pi_ ha detto...

Concordo, l'ultimo degli Okkervil River è una certezza, ma raffrontato a dischi precedenti non è certo un fulmine di guerra.